mercoledì 16 dicembre 2015

Genova, 18:20, un bellissimo dottorando sta tornando a casa dopo una giornata di lavoro.
Man mano che la distanza che lo separa dal suo divano diminuisce, nota una quantità di mezzi in circolazione nettamente superiore alla media, che rallentano non poco la circolazione. Gli basta poco per capire che sta succedendo qualcosa. Qualcosa di grosso.
La sua mente indagatrice inizia a chiedersi cosa possa spingere così tante persone a riunirsi in uno stesso posto:
- il cancro è stato sconfitto. Appena i media hanno sparso la notizia, la gente è uscita dalle proprie case e ha iniziato a festeggiare; uno dei più grandi spauracchi di questo millennio fa ormai parte del passato.
- un ordigno artigianale fa saltare in aria la sede della facoltà di Lettere. La firma in calce alla rivendicazione e il gran numero di errori grammaticali nel comunicato lasciano pochi dubbi sulla matrice dell'attentato: si tratta di un gruppo di leghisti che più volte aveva protestato con violenza contro il diffondersi dell'alfabetizzazione "che poi diventano tutti froci". I Genovesi si stringono attorno alle famiglie delle vittime e con una sola voce dicono: "mai più".
- un concerto a sorpresa dei Queen, nella loro formazione originale con Freddie Mercury che aveva inscenato la sua morte e ha vissuto per ventiquattro anni lontano dalla luce dei riflettori nascondendosi in piena vista: era lui dentro al costume del Gabibbo.
- c'è Genoa-Alessandria
Genoa-Alessandria. c'era Genoa-Alessandria.